sabato 7 novembre 2009

8 parte

l sogno di una vita, finalmente l'ho raggiunto. Ci sono riuscito.
A questo punto non riesco a trattenere le lacrime, non riesco a capire come sia accaduto. Mi sento stanco, senza forze. E' come tutto lo schifo che ho dovuto subire in questi anni fosse risalito da dentro. Sento un rigurgito e tutto quello che avevo dentro lo butto fuori.
Vedo uscire da me un fumo nero come la pece e dall'odore nauseabondo.
Davanti a me il fumo si solidifica e si organizza, vedo scorrere immagini che avevo dimenticato.
Sei un cretino, cosa pensi ? Quel libro sarà il romanzo scritto da un pazzo e solo un cretino come te può pensare che ci sia qualcosa di vero!-
Stupido, stupido
Mi dispiace,non riesco ad amarti
Vattene via, hai capito? TI ODIOOO
Le voci del mio passato, gli insulti, quello che mi aveva ferito, è davanti a me, lo posso sentire; la nebbia si fa sempre più densa e mi rivedo, come sullo schermo di un cinema; io che sono preso a botte da un ragazzo che mi storce il braccio deridendomi davanti a tutti i compagni. Io che ad una gita tento di ballare e vengo insultato dalla ragazza che mi piaceva, io che piango e prendo a calci il libro di Andreas.
BAASTAAA

venerdì 6 novembre 2009

Ritorno

Ho smarrito le mie idee, perdute, scomparse dietro una nube o aldilà del pensiero razionale. Ho scelto di sopravvivere, semplicemente allontanarmi da Phantasophiasi. E' un sogno ma è anche la mia illusione di costruire nel mio reale qualcosa che possa darmi l'illusione di costruire qualcosa di vero.
Quando ho visto le poche adesioni al progetto ho pensato che forse il mio mondo è troppo mio , questa storia può valere un sacco di soldi se viene scritta. Ma in realtà i soldi mi servirebbero per poterla scrivere con costanza e coerenza. Vivere Phantasophiasi non è un gioco, bisogna immergersi all'interno di un mondo irreale e perdersi per poche ore o minuti o giorni. QUesto non è sempre possibile. Ho scelto di scrivere una nuova puntata di questo viaggio ogni Venerdì e probabilmente, tutti i miei incontri diventeranno un libro , semmai trovassi un editore che possa avere fiducia in questo progetto. Il tempo è signore ed ogni cosa avviene se deve avvenire.

martedì 14 luglio 2009

7 capitolo-arrivo a phantasophiasi




Non so da quanto tempo cammino;non riesco a capire quante ore siano passate; il tempo in questa dimensione è strano. La macchia nera che vedevo era buio, come se fosse presente la notte all'interno del giorno, solo un poco più in là.
 Mi sembra di essere di nuovo in una caverna e tutt'attorno ogni cosa è tornata immobile, è strano, la cosa che mi pesa di più di tutta questa avventura è questa sensazione di essere immobile pur muovendomi,per meglio spiegare, io capisco che il tempo scorre ma ,a me, sembra di essere fermo , come se ci fossero delle scale mobili che si muovono sotto di me facendomi restare sempre allo stesso punto.
I gradini si fanno sempre più scivolosi; avverto un gran freddo, sotto i miei piedi qualcosa scrocchia e si muove, sento qualcosa che si arrampica sulle mie gambe, metto le mani in tasca e cerco di prendere qualcosa che faccia luce; non ricordavo di avere nelle mie tasche un fiammifero; non so come accenderlo, provo a farlo strisciare sui miei jeans e, stranamente,si accende. Non mi era successo mai cosi facilmente.

All'interno di quel buio assoluto , per un attimo la fiamma sembrava un lumicino in una stanza immensa, ad un tratto, come se avessi acceso una serie di lampade, tutto, attorno a me, si illumina; mi rendo conto di essere in un cunicolo , le pareti sembrano affrescate con immagini di strani personaggi con copricapi fatti di buffe piume, che guidano trabiccoli inverosimili fatti di nuvole, alcune rosa altre nere e con fulmini che escono di sotto, tutti i colori appaiono, ben definiti. Noto che sul muro accanto a me , qualcosa guizza, sembra un punto di luce che si muove. Mi ricordo del perché volevo vedere; avvicino la luce verso le mie gambe e ...cappero ci sono degli strani esseri che pullulano sotto di me,mentre cammino e li schiaccio, diventano una sostanza viscida sotto i miei piedi per ricomporsi subito dopo; ora che vedo meglio, le pareti, le immagini e tutto attorno a me è fatto di questi esseri brulicanti; è pazzesco, sembra che siano in grado di mutare colore a secondo del posto dove si trovano,come se quel posto avesse una sua memoria cromatica e loro fossero costretti o scegliessero di adeguarvisi.. Credo che anche i gradini siano fatti di questi... ora che ricordo Andreas aveva scritto


“ Punti di luce nel buio scorrono, fatti della materia dei sogni della luce si nutrono per indietro donarla”.
Non sapevo a cosa si riferisse, ora capisco. Il fiammifero non brucia, si è spento, eppure ancora attorno a me è luce. 
Guardo verso il basso ma vedo solo... scale. La luce comincia ad affievolirsi come una candela che comincia a spegnersi; diversamente da quello che mi aspettavo, la luce attorno a me non c'è più mentre è ancora presente sopra di me. Continuo a scendere e , lentamente ripiombo nel buio assoluto. Sotto ai miei piedi avverto ancora gli esseri, il pavimento si fa sempre più scivoloso, perdo gli appigli,; non riesco a sentire più gli esseri viscidi è come se si fossero dileguati sotto ai miei piedi; non trovo più i gradini , erano loro i ...gradini cado,continuo a cadere...Nel buio non riesco a capire la posizione del mio corpo ma credo di andare verso l'alto. La caduta o la salita continua per non so quanto tempo, il tempo del resto qui sto riuscendo a comprendere che non ha alcun senso, come in un sogno. La sensazione che ho è strana, mi sembra di galleggiare , come se il mio corpo stesse danzando nel nulla.
Il movimento diventa sempre più vorticoso,come se mi avessero appeso nella schiena delle liane elastiche e dopo averle tese al massimo, di botto mi stessero riportando su. Riemergo dal buco dal quale sono entrato attraversando di nuovo il fossato da dove avevo iniziato la discesa. Sono stato riportato verso l'alto come il vapore dentro un geyser. Arrivo nel cielo a non so quanti metri di altezza; ricado verso il basso.
L'impatto con il terreno è attutito dalla sabbia. Intorno a me mi aspettavo di trovare il prato ma il paesaggio è completamente cambiato, sopra la mia testa il cielo sembra di cobalto e ci sono quelle che sembrano tre lune piene; il terreno ai miei piedi è sabbioso , il colore della sabbia è rosso ma riflette il cobalto del cielo. Raccolgo la sabbia tra le mani e noto che in effetti è rossa come il sangue con dei granuli colore azzurro molto intenso; qua e la corrono dei punti di luce che somigliano a delle scintille d'oro. Davanti a me c'è una distesa immensa, alcune formazioni somigliano a delle dune. In lontananza vedo una piccola porta
Dirigiti alla porta dei sogni- Ancora quella voce da dietro di me, mi giro ma non vedo nulla; ai miei piedi sfarfallano quattro ombre che mi seguono come cani fedeli. Mi dirigo alla porta; più cammino più mi rendo conto di come sia distante. 
Vedo davanti a me una serie di palme, in questo “deserto” non fa molto caldo ma , ugualmente, cominciò ad avere sete; non pensavo di avere le stesse pulsioni del mondo reale; ma, del resto, anche quando si sogna si ha sete o si ha voglia di fare i propri bisogni, chissà se in questo caso si possano soddisfare. Entro nell'oasi e noto che attorno a me non c'è altro che sabbia, le palme erano soltanto un miraggio, che buffo;adesso comincio a sentire caldo. La porta si avvicina sempre più lentamente. Nel cielo cominciano ad organizzarsi delle nuvole molto minacciose; il caldo è sempre più forte e l'umidità mi soffoca. 
Arrivo dopo molti “spazi” sotto l'enorme portone, sono esausto , lo tocco ma credo di stare per svenire. Mi butto per terra con il viso rivolto al cielo. Ad un tratto si sente un fragoroso tuono ed un lampo accecante arriva a pochi metri dal mio viso. La luce abbaglia i miei occhi, non riesco più a vedere nulla. 
La pioggia, sento la pioggia che bagna il mio viso, Apro le labbra e cerco di bere, dapprima l'acqua sembra riccioli di fumo poi la sento, la sento entrarmi in bocca, nella gola , la sento dissetarmi totalmente, completamente. Cerco di riposare, sono esausto, Chissà se dormendo in questo mondo mi sveglierò nel mio. Chiudo i miei occhi e...
Mi sveglio dal mio sonno , apro gli occhi lentamente riesco ad abituarmi alla penombra, le lune nel cielo ora sembrano degli spicchi , la loro luce è flebile, attorno a me le scintille di luce continuano a scorrere, sono ancora nel sogno. Davanti a me il portone; è immenso, provo a girargli attorno e scopro che è piantato nel terreno, in mezzo al niente. Attorno , dove prima c'era sabbia adesso sembra esserci un prato. La luce intanto comincia ad aumentare, osservo il cielo per osservare il sole nascente ma, vedo soltanto le lune che si fanno più grandi. Velocemente torna la luce, adesso lo vedo chiaramente. Il portone sembra fatto di legno, presenta sulla faccia anteriore degli intarsi molto simili ai disegni che avevo visto nelle scale. Noto che i disegni sono animati, ma non sono gli insetti, è il legno che si muove, sembra raccontare una storia. Un grande anello di metallo rappresenta il battente della porta. Mi giro sul retro dove non ci sono fregi, è perfettamente liscia, sembra una lastra di metallo nero. Provo ad appoggiare la mia mano ,entra dentro senza trovare alcuna resistenza e , sparisce. Ritorno davanti e prendo l'anello in mano.
Un tuono dal cielo e due fulmini a poca distanza prendono l'aspetto di due guerrieri . Le due figure si avvicinano ad una pozza d'acqua e si lavano le membra e mentre si lavano sembrano diventare di carne e sangue, frattanto la luce si fa sempre più forte , il sole sembra sorgere ma, mi sembra strano come se sorgesse dalla parte opposta a quella a cui sono abituato. Ad un tratto i due uomini si avvicinano a me e , mentre lo fanno , i punti di luce si avvicinano velocemente fino a riempirli. Attorno al loro corpo sembra bruciare una fiamma. 
Io sono Horus, signore della porta dei sogni. Hai attraversato i mille gradini del sonno profondo e sei giunto alla porta del mondo nascosto di Phantasophiasi. Chi ti porta qui , essere di carne. Quale è il motivo che ti ha indotto a giungere al limite del tuo mondo?
 Ora capisco “Il sole sorto ad ovest Corolla di un nuovo Giorno il Tempo di Horus e i suoi adepti svolgono le Abluzioni per essere degni del suo caldo Abbraccio “ , forse il primo traduttore era , veramente, Andreas, quello che ha scritto lui è molto più vicino a quello che sta succedendo adesso.
Mi inchino e 
Horus, Custode della porta , il mio nome è Mistral ed io sono giunto in questo luogo guidato dagli scritti di un alchimista-la voce prorompe
Quale è il suo nome?
Andreas, è stato lui ad insegnarmi come giungere qui.
Conosco Andreas, qual'è il tuo obiettivo?
Cavolo , in tutto questo tempo non l'ho mai capito, per soldi non di certo, i tesori del sogno non posso certo portarli nella vita reale, la conoscenza, sì, forse la conoscenza o, la sfida, il riuscire a dimostrare a me di avere, di essere qualcosa d'importante...oppure
Bene , Mistral hai risposto alla mia domanda, e la risposta mi è piaciuta. Stai attento , non tutto è quello che sembra; ciò che qui è reale ,può esserlo anche nel tuo mondo, ciò che accade nel sogno è reale, se muori qui morirai ovunque e dovrai iniziare un nuovo viaggio. Attento , Mistral -
Caspita mi ero dimenticato che in questo mondo i pensieri sono forma. Che strano, adesso la sua voce cambia, mi ricorda la voce del bibliotecario che mi ha fatto incontrare Andreas.
I tuoi pensieri sono materia e forma, qui ogni cosa evolve e muta. Per Entrare dovrai sbattere tre volte il batacchio alla porta e urlare il nome che nel tuo cuore è fiorito.
 Mi avvicino alla porta, ai lati i due esseri di fuoco sbatto tre volte sul portone ed urlo con tutto il fiato dei miei polmoni:
PHANTASOPHIASI

lunedì 13 luglio 2009

martedì 7 luglio 2009

sesto capitolo


Oggi sono solo in casa la mia compagna è andata a fare la spesa, visto che io non posso muovermi molto bene, considerato lo strappo di un centimetro e mezzo al malleolo mediale.
Mi sto rendendo conto che uno strappo del muscolo è fastidioso tanto quanto una frattura dell'osso, in entrambi i casi i movimenti sono difficili; anzi col gesso puoi camminare, con lo strappo devi stare fermo, contro la tua volontè.
Meglio così, forse neanche questo è stato un caso; tra l'altro, ora che mi ricordo , è successa una cosa strana; quando sono tornato dalla partita, rotto, ho chiesto a mia moglie se avesse visto Arnica in 200 ch, un toccasana per i traumi acutissimi, a volte la sua efficacia ha del miracoloso,l'ha cercata in tutta casa senza trovarla, la mattina dopo, quando la sua efficacia , probabilmente, è inferiore, era messa sullo scaffale del mio studio in evidenza .
Il caso o un folletto dispettoso o la Signora Capricciosa l'avranno nascosta da qualche parte . Questo però mi ha permesso di curare meglio il mio diario e , soprattutto di accelerare i miei viaggi .
Nel cassetto del mio comodino ho l'ultima boccetta di Elisir dei sogni, dargli un nome sempre nuovo è utile per fare in modo che la mia parte razionale del cervello la veda come novità, non so perché ma nel libro era suggerito cosi “la materia del sogno effimera come notte d'amore vive per poche ore nella parola deve mutare” anche se , a mio parere, alcune cose sono scritte più per il piacere di farlo che perchè servano realmente; ma alla fine perché rischiare. Però più cammino più mi rendo conto che la vecchia versione del libro è molto efficace nel descrivere le cose, a volte un poco più criptica, ma molto puntuale. Forse il Cavaliere di Mercurio era lo stesso Aandreas, peccato, soldi sprecati.
Prendo l'elisir arricchito e dopo aver acceso gli incensi, ricordo il luogo da cui ero riemerso al mondo del reale...

“ Adesso puoi risvegliarti nel sogno, benvenuto all'interno del mio Io” risento la voce di luce ed apro i miei occhi. Tutto attorno non era come lo ricordavo; il cielo ha dei colori caldi e meravigliosi che ondeggiano dall'ambra al rosso scuro all'arancio al blu al verde, mischiandosi tra di loro in una danza che sembra non possa avere fine, dentro la mia testa, oltre alla voce , un suono che non avevo mai sentito entrava in risonanza armonica con i miei pensieri . Attorno a me , non esiste terra , mi sembra di volteggiare sulle nuvole, mi volto e vedo un uomo , almeno quello che sembra essere un uomo, alto più di me con una tunica di luce che sembra formata dai colori dell'arcobaleno che non sono statici ma anch'essi sembrano muoversi all'unisono con tutto ciò che mi è attorno , la stessa tunica sembra l'Arcobaleno. L'uomo è sorretto da un bastone nodoso che sembra fatto da due parti intrecciate tra loro, una parte termina con un becco da uccello, l'altra parte somiglia ad un serpente, mentre si avvicina verso di me, il bastone sembra , anch'esso , prendere vita, la parte a forma di uccello si colora di rosso fuoco, l'altra assume un verde brillante sembra fatta di scaglie che si muovono come fossero un'onda cosi come l'altra diventa un'onda di piume di fuoco.
Questo è il bastone della terra e dell'aria, mi è stato donato da Horus del regno del sole dell'ovest, esso mi permette di viaggiare come aria e come terra. Non preoccuparti di capire dove ti trovi. Questo è il Nostro io,o almeno quella parte che ti ho concesso di conoscere , sei ancora troppo giovane ed il tuo Karma è acerbo come una mela colta fuori dal suo tempo; per capire, ti basti sapere che la tua conoscenza potrà crescere come la tua aura.- La voce rimbomba sia nella mia testa sia attorno, vedo muovere le labbra ed ogni volta il paesaggio sembra risuonare in sincrono, i colori del cielo ondeggiano in assonanza alla voce, gli occhi di chi mi parla sembrano di ghiaccio e ,anche se assomiglia vagamente all'essere che ho visto in precedenza, adesso ha una barba bianca e lunga.
Il tempo in questo luogo è soltanto un idea, una supposizione. Noi non abbiamo convinzione e la realtà fisica che tu conosci è quello che dovrebbe essere pure nel tuo mondo,mera illusione;quello che conta è l'Essenza-
Accanto all'essere due forme di luce che somigliano vagamente agli extraterrestri che si vedevano nel film Coocoon , senza caratteri definiti.
All'interno dell'io, in cui noi ci siamo incontrati dentro la caverna dell'assenza il mio aspetto era quello che tu avevi scelto per me, il mio aspetto reale, per le tue convenzioni fisiche, è molto più simile a quello che vedi adesso-
Adesso capisco ,lui non è la figura che ho davanti, Lui è tutto quello che mi circonda, mi sento avvolgere in questo io .
Allora quello che avevo visto prima ero Io?-.
I colori tutto attorno diventano come un immensa cascata di giallo oro, sento l'eco di una risata che mi entra dentro la testa
Uomo di carne, sei ancora troppo materiale perché quello che hai visto potesse essere il tuo io; quello che hai visto era una proiezione olografica dei nostri io, il tuo era più... lo specchio ed io sono entrato da quella porta perché ti fosse possibile vedermi con chiarezza- quanto sono idiota.
Adesso torniamo nel non-mondo, chiudi i tuoi occhi
Nel momento stesso in cui li chiudo, vedo attorno a me il buio e sento, alle mie spalle, qualcosa che si muove, un boato fragoroso e, voltandomi , vedo la porta della caverna che torna ad aprirsi.
Torno all'esterno e mi ritrovo nel prato senza fine che avevo visto all'inizio del mio viaggio, davanti a me tre figure, il vecchio dalla Barba bianca, Gaia e la Capricciosa spirale di vento
Ricorda che in questo luogo i pensieri sono materia ed i tuoi sono talmente grossolani che risuonano per molti spazi-
Allora tu hai sentito tutto quello che ho pensato?
Si, proprio tutto, l'hanno sentito anche i miei fratelli- stavolta è la figura femminile a parlare
Ma non preoccuparti, Mistral tu sei ancora un fanciullo e, poi, i pensieri sono forma, materia ed energia ed i tuoi avevano una bella forma.
Sorella ricorda l'ultima volta che hai sfiorato un semi umano con le tue emozioni, lui è stato catturato dal vortice ed è diventato un Cristallo nel mondo dei senza daemon.
Lo so , è stato faticoso riportarlo qui, ma ho trovato il Viandante.
Qual'è il suo obolo perchè il viandante possa condurlo con lui, cosa ti ha promesso?
Mi ha promesso che l'aiuterà-
Parlano come se non ci fossi, mi sembra di essere inutile, uno scarafaggio tra due giganti, ho paura che possano schiacciarmi.
Non preoccuparti, uomo senza daemon, loro fanno cosi da innumerevoli spazi se entrano in una discussione si dimenticano dell'esistenza, una volta hanno parlato per quello che , nel tuo mondo , sono dei secoli, e chi provava ad arrivare alla terra dei sogni , si è trovato rinchiuso nella grotta in stato di sospensione per anni.
Ma cosa mi sarebbe successo se fosse accaduto?
Saresti stato un non-vivo né qui né altrove ed avresti perso la coscienza del tuo sè-
Cosa è successo all'uomo che è rimasto nella grottta?
Oh , lui è impazzito.
Scusate-, cerco di distrarli ma mi accorgo che il suono delle mie parole non riesce ad uscire fuori dalla mia bocca, e il mio pensiero,che riesco a vedere come fosse un filo che esce fuori dalla mia mente, cade per terra subito dopo essere uscito da me , sciogliendosi sul terreno come ghiacciolo al sole.
Di colpo sento tremare la terra ed un vortice di foglie penetra tra i due che continuano a parlare senza che io possa ascoltare un solo pensiero dalle loro menti.
Vedo Gaia che ha chiuso i suoi occhi ed emette un suono, almeno sembra visto la posizione che assumono le sue labbra, rivolto al terreno sotto di lui osservo come la terra sembra rispondergli. Deve essere stato lui a interporsi tra loro. Adesso tutti e due mi guardano, i loro occhi sembrano di fuoco e si voltano verso Gaia, nel cielo, intanto si addensano , minacciose, le nuvole.
Il viandante è pronto per andare dal guardiano
Il più vecchio di loro mi indica le scale , la donna,o almeno quella che sembra essere una donna , si volta guardo Gaia che mi fa segno di camminare , faccio un cenno del capo per ringraziarlo e, dentro di me un rimbombo
- Aspetta di ringraziarmi, questo è solo l'inizio, oltre la porta troverai Cose che non conosci. Ascolta Willow, ma stai attento anche a lui-
Non ricordo dove ho sentito questo nome, ah già , il medaglione, mi volto di nuovo verso i tre ma vedo solo una distesa verde. In alto due nuvole minacciose si allontanano più in là una tempesta di fulmini sembra avvicinarsi, il prato dietro me ondeggia senza che, per adesso, ci sia un filo di vento. Mi incammino verso le scale , arrivo all'imboccatura e noto che i gradini sono sospesi nel cielo, uno spazio azzurro senza apparenti limiti sotto il livello del suolo, almeno penso che sia il cielo,comincio la mia discesa in questo che sembra un acquerello con due o tre macchie bianche che somigliano a delle nuvole ; mi sembra di essere all'interno di un quadro di Magritte .
Guardando verso il basso vedo un macchia scura ma non riesco a comprendere dove finiscono i gradini.

sabato 4 luglio 2009

Quinto capitolo

Oggi ho vissuto nel mondo reale anelando,quello che potrebbe essere. Forse stanotte riuscirò a penetrare al di là della porta dei sogni, dove troverò finalmente quello che cerco da tanti anni.
La mia giornata è stata molto interessante, seduto sul letto ho cercato di spendere il mio tempo scrivendo delle poesie ed un romanzo che mi piace molto.
 Il lavoro con cui mi guadagno da vivere e grazie al quale ho potuto continuare le mie ricerche alchemiche è “ informatore medico esperto in medicina non convenzionale”, vendo delle idee che mi permettono di far stare bene la gente, così spero che sia. In questi ultimi sette anni , mi sono divertito a fare questo lavoro, è molto gratificante ed i medici sono molto contenti delle nostre proposte terapeutiche. Questo riposo forzato a causa di questo strappo è, davvero, molto frustrante. Mi piace il mio lavoro, tra l'altro,mi ha permesso di trovare alcuni tasselli che mi mancavano per accelerare le mie scoperte ,senza le opportunità di confronto e di incontro con alcuni studiosi, a volte folli, non le avrei mai trovate. Uno degli incontri fondamentali è stato quello con il maestro Saintmother che mi ha ispirato molte delle mie ricerche finali, mi ha introdotto alla conoscenza dell'oro alchemico che ho avuto l'onore e il privilegio di assumere. Mi ha aperto la mente illustrandomi dei percorsi di conoscenza che, sono sicuro ,incontrerò e mi saranno utili lungo il mio viaggio.
 Mi sono reso conto che la miscela dei sogni è agli sgoccioli, basta solo per un altro viaggio.
 Per cogliere la Clematis dovrò aspettare il giusto tempo balsamico e stare attento a non contaminarla. Spero che la mia compagna non si incavoli troppo se la notte io vado a cogliere fiori piuttosto che fare altro.  
Di solito gli uomini di mezza età che tradiscono dicono di andare a giocare a calcetto. Io sono uno dei pochi che ci è andato veramente ,tornando con un muscolo strappato; è proprio vero, lo sport fa male; anche andare in un giardino privato, però , può essere pericoloso, ma è lì che ho trovato la Clematis indaco, le sue vibrazioni sono molto particolari, me ne sono accorto quando l'ho avvertita, mi è sembrato che mi chiamasse. La mia compagna sa che io sono un po' pazzo ma si fida di me.
L'ultima volta che , di notte , sono andato in quel campo , ai margini della strada sterrata c'era una macchina con i fari spenti , probabilmente era una coppietta che si era appartata; quando hanno visto avvicinarmi , dopo qualche secondo hanno acceso le luci e sono andati via. 
Il giardino dove ho trovato la Clematis è sul percorso che va verso l'Etna, l'ho vista per caso un anno fa mentre salivamo in pineta Ragabo, un posto meraviglioso, per fare un week-end di fine Maggio al fresco, loro erano lì, parlo dei suoi fiori, bellissimi e magici, che appartenevano ad una splendida pianta di Clematis contornata da una graziosa casetta in legno ed una coppia di anziani signori che sorseggiavano una menta seduti davanti alla casetta , sotto una pensilina di legno. La casa si trova ai lati di una stradina sterrata che ho preso per errore, ma forse nulla in questa realtà è fatto per sbaglio, forse ogni cosa è un disegno già stabilito, magari da noi. Saltare lo steccato non è difficile, c'è un punto , ai lati dove una grossa pietra funziona da scalino ed è un gioco da ragazzi. Del resto , credo che i due anziani vadano lì solo in alcuni week-end; Finora non mi è mai capitato di incontrarli. Però devo vedere se, in qualche vivaio , riesco a trovare un altra pianta con le stesse vibrazioni, ne ho girati tanti , ma finora non ci sono riuscito; vorrei evitare di spaventare i nonni o, peggio, di ricevere qualche schioppettata.
Mi sono chiesto spesso il perchè di alcune cose, che sono fondamentali per raggiungere il mio obiettivo; perchè Andreas avesse usato un ingrediente piuttosto che altri; perchè nelle formule si usano proprio quelle sostanze, da dove nasce la conoscenza? Probabilmente nel mondo esistono degli illuminati, delle persone che riescono a capire la natura di una sostanza dalle sue vibrazioni, cosi come un bravo concertista riesce a capire ogni singolo strumento all'interno di un concerto; come è stato per Bach che ha individuato dei rimedi floreali che risuonano con le differenti emozioni per rendere Atto la potenza di ogni singolo uomo o ,Hannemann o Ippocrate o Reckeweg o Roy Martina o Pasteur eccetera, tutta gente in cui una scintilla divina ha dato, l'illuminazione, per trovare quello che altri hanno solo guardato o per sentire le armonie di questo immenso universo; un pò come è successo a me, in piccolo , con quella particolare pianta di Clematis . Non riesco a comprendere tutti i meccanismi, sarebbe impossibile per una sola mente ,ma qualcosa, grazie alle esperienze di questi anni, sono riuscito a capirla. La Clematis è un fiore bellissimo. Grazie al lavoro che faccio ho scoperto che è uno dei 39 rimedi di Bach; è il rimedio di chi non riesce a stare con i piedi per terra, il rimedio dei sognatori. 
Tutto torna nell'universo del naturale; anche il colore indaco ha la sua magia; ogni colore emette uno spettro elettromagnetico di una determinata lunghezza d'onda, questo colpisce dei recettori ed è in grado di sollecitare dei trasmettitori di impulsi nervosi che arrivando al talamo creano un immagine. L'onda è energia ed il colore è un'energia , l'energia è potere ed ogni colore ha o esprime un potere.

Il tempo è arrivato, oggi ho letto di nuovo il libro di Andreas ,per prepararmi; nel testo sono descritti tutti i protagonisti che fino ad ora ho incontrato, la Capricciosa Spirale di Vento, il Cresciuto dalla Terra, Il Tuono che Infiamma; adesso riesco a comprendere alcuni brani del libro. La sua traduzione non è stata molto complicata, è bastato pagare uno studente moldavo che seguiva corsi di italiano all'università per farmi tradurre alcune pagine del libro originale.
 La prima versione che ho letto era in italiano, ma, ho voluto trovare quella in lingua originale perchè a volte, chi traduce , potrebbe fare degli errori banali che compromettono il reale significato delle frasi,o per mancanza di conoscenza della materia o per troppa conoscenza della stessa che ti fa pensare di sapere quello che dici. L'avere collaborato io stesso con chi l'ha tradotto mi ha aiutato ad entrare dentro nella mente di Andreas. Il traduttore era un Alchimista italiano dal nome altisonante Cavaliere di Mercurio , personaggio che non sono riuscito a trovare da nessuna parte, forse uno pseudonimo utilizzato per nascondersi dai benpensanti. La cosa strana , che ho scoperto con gli anni, è che alcuni alchimisti riescono a mutare ogni cosa, i metalli in oro , il carbone in diamante ora so, che alcuni di loro riescono ad entrare nel pensiero globale, mutando i concetti in parole, quindi evitando di farsi tradurre da qualcun altro i differenti linguaggi ma, riuscendo ad estrapolare non il suono delle parole ma il loro significato. Comunque ho voluto essere anche io a tradurlo; non sono un alchimista ma per poche decine di euro ne è valsa la pena.
“ Sorge il sole caldo gli Schiavi del Dio Si Alimentano del calore del Fiore che sfiora Le loro Anime”, non significa nulla per me, ma questo era il passaggio di un testo , il fatto che l'ho dovuto tradurre mi ha tolto molto del significato intrinseco delle parole. Del resto nel libro che ho preso in libreria lo stesso periodo veniva tradotto “Il sole sorto ad ovest Corolla di un nuovo Giorno il Tempo di Horus e i suoi adepti svolgono le Abluzioni per essere degni del suo caldo Abbraccio”per anni ho sbattuto la testa su questa frase e come questa ce ne sono centinaia, alcune le ho capite, altre no. Probabilmente solo gli iniziati possono comprendere . La mia più brillante, quanto banale vittoria, è stata capire gli strumenti per preparare la formula “ Il raggio di luna che uccide darà vita alla materia dei sogni che indaco cresce nell'universo che dal morto prende vita fiore dalle braccia di vento che il tempo sfiorisce le cui esili membra carezzano come barba gli ospiti a soffocarli. Nell'aere nascosto ai pensanti la luna metallo sospira dell'eterna notte signora porta l'effige assassina”. Tradurre questa frase è stato complesso, le virgole ed i punti sono dimenticati o, volutamente, eliminati per rendere la frase più criptica; alla fine, con un po' di fortuna,anche se io io non credo alla fortuna, ci sono riuscito. L'altro nome di Clematis è barba di vecchio e , spesso è una pianta che soffoca le altre, quando ho conosciuto Bach ho scoperto che è il fiore dei sognatori; la forma della luna ricorda quella del falcetto che è una mezza luna di metallo e la signora della notte, è Lilith.
 Ho dovuto cercare in biblioteca per capire dove si trovava il falcetto con il marchio di Lilith , alla fine, però mi ha illuminato un articolo su Espresso o Panorama,letto mentre ero in attesa da un medico di famiglia. In questo articolo un anziano tenutario di un antico maniero affermava che nella cripta del suo castello si trovava un antico pugnale curvo, ereditato da un suo avo , che si pensa fosse appartenuto ad un sacerdote druido in cui l'effige era un quarto di luna con una croce alla base. Andando in giro con google sapevo che era l'effige di Lilith , la strega regina. Anche ila scoperta di Clematis è stato un caso visto che ho scoperto che è il fiore dei sognatori solo dopo aver studiato,per lavoro,Bach. 
Troppi casi,non credo che esista.
 Sono convinto che la realtà siamo noi a costruirla o forse è una signora capricciosa che, come ogni donna, ci fa credere di essere noi a decidere mentre è lei a condurci nella direzione che vuole. 

giovedì 2 luglio 2009

all'interno del'io

Entro nella grotta;al suo interno sembra che non esista nessuna luce, sento un forte rumore alle mie spalle, mi volto e quello che prima era un ingresso adesso è solo una massa scura, attorno a me la luce è, semplicemente , scomparsa, ogni cosa sembra ovattata, nessun rumore ;credo di ascoltare, per la prima volta in tutta la mia vita, il Silenzio. 

Non vedo e non sento nulla, cerco di toccare il mio corpo , e le sensazioni sono di toccare aria; non riesco a sentire nessun odore , provo a deglutire ma la mia saliva somiglia ad acqua distillata.

Urlo, grido con tutto il fiato che ho nei polmoni ma non riesco a sentirmi. 

Sono solo, per la prima volta . Assolutamente solo . Non avevo mai avvertito questa sensazione; nella nostra esistenza , abbiamo qualche volta l'illusione di essere soli ma abbiamo gli odori la vista e tutti gli altri sensi che ci fanno essere all'interno di una realtà ricca di energie ed esistenze che , pur non essendo insieme ad altri della nostra specie, ci fanno sentire parte di un qualcosa.Adesso invece io sono solo. Piego le mie gambe, almeno credo di averlo fatto e mi metto in ginocchio; non ho idea di quale sia la mia dimensione nello spazio, potrei essere in qualunque posizione 

Deve essere angosciante per chi non riesce ad avere la sensazione di essere o forse , la natura, dio o uno spirito ha dato la possibilità di non sentire questa angoscia che io ho nel mio cuore.

Il mio cuore , forse è questa la soluzione. Entro dentro di me come faccio quando devo rilassarmi per raggiungere lo stato di leggera trance e mi accorgo che dentro di me esiste un universo di sensazioni. Un mondo all'interno del mio mondo, vedo una scintilla che si espande e cresce; mi sembra quasi che sia come le stelle che si vedono nelle illustrazioni per bambimi con tanti raggi scintillanti, Vedo questo luogo o almeno quello che di questo luogo mi ricordo e davanti me uno specchio e nello specchio, o almeno mi sembra uno specchio, vedo una figura umana avvolta nella luce, una luce colore platino e dietro un ombra di una sfumatura tra il blu l'azzuro ed il verde che brilla come una pietra preziosa. Le sensazioni sembrano dilatarsi come questo tempo che trascorre ...

Non so quanto tempo sia passato, secondi ,ore, minuti, giorni. Nella mia testa rimbalza 

" Salve uomo di carne, come stai?",
All'interno del mio io

Non capisco chi sia che ha parlato, non riesco a capire da dove venga. Nello speccchio il mio riflesso; l'uomo avvolto nella luce color platino credo di essere io ma, se guardo bene, l'ombra indaco sembra che parta da un punto indefinito dietro di me. La mia attenzione è attratta da quello che sta succedendo attorno.
Davanti a me, piccole sfere di luce si agitano nell'aria, provengono un po' dappertutto iniziano come formazioni bollose che si liberano dolcemente , dagli alberi attorno, dal lago , dalle nuvole che la brezza lievemente sospinge come i miei pensieri che scorrono tra i miei bui.
Le sfere viaggiano tutt'attorno a me, da poche decine a centinaia, alcune di esse si fermano davanti lo specchio, vedo al loro interno e scorgo dei riflessi iridescenti che formano un arcobaleno di colori; le sfere di luce, prendono a girare su se stesse e assumono l'aspetto di corpi metallici, almeno quelle più vicine.
Sono attratto dal guardarle. Adesso non vedo più l'arcobaleno dei colori ma me stesso, come guardarmi da differenti angolazioni su degli specchietti sferici, hanno smesso di girare e compiono piccole oscillazioni come se mi stessero scrutando. Due piccole sfere si avvicinano , ad un certo punto noto l'ombra indaco dietro le mie spalle, vedo due mandorle arancio che si riflettono. Mi accorgo di non potermi muovere , le due sfere si avvicinano ancora, arrivano dietro di me, adesso posso girarmi, volto la testa e vedo le sfere ondeggiare nel nulla. Ad un tratto devo turare le orecchie e piegarmi sulle ginocchia mi colpisce un fischio acutissimo, un lampo di luce mi abbaglia e tutte le sfere convergono nello stesso punto, dal loro incontro si materializza una figura che, a parte il colore, sembra umana. La sua superfice sembra luce pura, dentro non esiste né un ombra né un accenno di buio. In un tempo che sembra dilatarsi la luce si fa intermittente e prende a pulsare o meglio sembra che si formino delle onde , delle increspature. Il colore comincia a variare in differenti gradazioni, sembra un arcobaleno davanti ai miei occhi però con colori molto intensi, gradualmente ci sono delle oscillazioni verso il blu , dopo sembra sparire.
Dove prima c'era il corpo adesso sembrava non esserci nulla, mi volto e riprendo a guardare nella direzione dove era sparito.
Il corpo è diventato uno specchio che riflette tutto quello che si trova attorno. Dove dovrebbero essere gli occhi si formano due fori neri, senza luce. Trascorre il tempo e dove erano i fori cominciano a brillare delle luci verdi, che diventano talmente brillanti che mi costringono a mettere la mano sugli occhi per proteggermi. La trasformazione continua ed il corpo si definisce sempre di più mentre si avvicina. Ad un certo punto si porta dietro lo specchio e per una frazione di tempo non lo vedo . Di nuovo sparisce ai miei occhi.Nello specchio si forma una bolla che prende la forma delle dita , di un braccio e come se fosse semplicemente una porta aperta si affaccia la stessa figura di prima.

Stavolta il cambiamento è molto rapido, il volto si fa rosa carne e una tunica bianca avvolge un uomo dal fisico asciutto con un viso che pare rasato da qualche giorno i capelli a spazzola, ed un sorriso con denti bianchissimi ; Il volto le braccia e tutto quello che non era coperto dalla tunica sembrano coperti da scintille di luce che brillano al sole. A parte questo sembrava un quarantenne molto sportivo. Si volta verso lo specchio e si guarda
E' questo l'aspetto con il quale mi vedi?-
La voce sembra provenire da ogni posto e mi rimbomba dentro, la testa
L'uomo, almeno quello che sembra un uomo si gira verso di me
Parlo con te uomodi carne-
Di nuovo quella stessa voce dentro, l'essere mi guarda interrogativo e non apre la bocca per parlare Cosa succede?
Siete strani, uomini di carne, tanto corpo e così poco spirito- un sorriso si allarga sul volto ma la voce è ancora tutto intorno.
Non usare la sua mente, usa la voce, se riesci- stavolta il suono è più lineare, sembra che arrivi da qualche parte dietro di me
Cosa c'è, principe, hai paura che gli faccia male. Se avessi voluto lo avrei fatto uccidere dalle api.
Sai bene che non avresti potuto, la tua natura te lo impedisce
hai ragione Willow, ma non avrei voluto. Lo straniero giunto sulle ali dello spirito di Andreas e lui è mio amico.


La mia mente rimbomba alle parole dell'essere di luce ed attorno a me non c'è nessuno a parte lui.

Adesso apre le labbra ed ascolto la sua voce che sa di ...luce, riesce a darmiserenità, come se il buio che riesce a toccarmi per qualche strano motivo non abbia più possibilità di essere.
Uomo di carne io sono il custode dello spirito e del tempo, servo della porta. Tu sei giunto in questo luogo per andare oltre, raggiungere i mille gradini del sonno profondo ed arrivare al luogo dove FANTASIA è AMORE, Phantasophiasi, ma ricorda che anche amore ha mille volti e in un luogo dove non esistono limiti a volte,amore ed odio oscillano tra loro.Adesso sei all'interno del tuo io e in questo luogo ogni cosa ti appartiene. La caverna del tempo ti ha condotto da me perchè così doveva essere. Ora il tuo ed il mio io sono uniti , almeno fino a quando sarai nel non-luogo, io ti starò vicino. Il principe sarà la tua guida a Phantasophiasi, quella che tu hai conosciuto ha voluto così. Ora il tuo livello aureo è molto stanco, ritorna nel mondo dei vivi e ricorda.
Si avvicina e sul mio volto lancia un dardo di luce dalla punta delle sue mani.

Mi risveglio ansimando e madido di sudore. Il medaglione al mio collo brilla color indaco